Caratteristiche
Nome:
Santenay Vieilles Vignes C. Centenaires Pierre-Yves Colin-Morey
Terreno:
a base di calcare e argilla
Cantina
Il Domaine Pierre-Yves Colin-Morey è oggi considerato uno dei punti di riferimento per chi ama i grandi bianchi di Borgogna. La storia della cantina ha inizio nel 2001, quando Pierre-Yves Colin — primogenito del noto viticoltore Marc Colin di Saint-Aubin — e Caroline Morey, figlia del produttore Jean-Marc Morey, decidono di creare un’attività di négociant orientata alla produzione di vini di alta gamma. Pierre-Yves possedeva già una solida esperienza pratica, avendo lavorato come enologo nell’azienda di famiglia sin dalla giovane età, prima di scegliere di dare vita a un progetto completamente suo. Nel 2005 questa iniziativa si evolve in un vero domaine indipendente, quando Pierre-Yves ottiene la gestione di parte dei vigneti familiari e amplia progressivamente la produzione.
Oggi l’azienda coltiva circa 13 ettari nella Côte de Beaune, cuore della Borgogna bianca, con parcelle distribuite in alcuni dei villaggi più vocati per lo Chardonnay: Chassagne-Montrachet, Puligny-Montrachet, Meursault, Saint-Aubin e Santenay. La produzione è in larga parte dedicata ai vini bianchi da Chardonnay (circa il 92% del totale), con una quota minore destinata a Pinot Noir e Aligoté.
Descrizione
Questo Santenay è un Borgogna rosso di ottima qualità prodotto da Pierre-Yves Colin-Morey, un vignaiolo riconosciuto per la sua abilità e il profondo rispetto del terroir, che dirige la sua piccola tenuta insieme alla moglie Caroline. Il nome “Vieilles Vignes Ceps Centenaires” indica che il vino proviene da viti molto vecchie, alcune addirittura centenarie, il che generalmente porta a una maggiore concentrazione di sapore nel frutto e complessità aromatica. Nei vini di Colin-Morey la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti naturali e senza filtrazioni aggressive.
Caratteristiche organolettiche:
Si presenta con un profilo elegante e maturo. Al naso esprime note di frutti rossi (ciliegia e lampone), accompagnate da richiami floreali di viola e da sfumature più evolute di sottobosco, foglia secca e leggere spezie. In bocca è fresco e slanciato, con tannini fini e un corpo medio che lascia emergere il frutto e la componente minerale. L’acidità, tipica dell’annata, conferisce tensione e pulizia, mentre il finale è equilibrato, delicatamente speziato e persistente. Quasi sempre nessuna o minima filtrazione
Tempo di conservazione:
20-25 anni
Vinificazione
Avviene in vasche di acciaio o cemento vetrificato, a temperatura controllata. Si usano lieviti indigeni (naturali, presenti sulle bucce)
Riconoscimenti