Caratteristiche
Nome:
Susumante Rosé Brut Millesimato Ancestrale L'archetipo
Terreno:
argilloso-limoso con notevole presenza di pie-trisco siliceo ed humus.
Cantina
Situata nell'agro di Castellaneta, ai piedi della Murgia barese fu fondata da Francesco Valentino Dibenedetto, contadino dalla nascita, che in seguito diviene anche agronomo. Già dagli anni ’80 inizia la conversione dell’azienda all’agricoltura biologica passando poi, nel 2000, alle pratiche biodinamiche. Dopo qualche anno si accorge che c’è ancora qualche cosa che impedisce il ritorno alla situazione archetipica del suolo, dell’ecosistema, dunque anche della vigna. Ispirandosi alle pratiche non-interventiste di Masanobu Fukuoka, in cui le sinergie tra tutti gli anelli dell’ecosistema sono innescate, si passa all’agricoltura sinergica, per la quale, tra le altre cose, non si pratica più l’aratura.Questa nuova avventura si sviluppa insieme alla moglie Anna Maria e i suoi quattro figli: Carlo Nazareno, Domenico, Andrea, e Maria Clelia. E’ grazie all’impegno costante e responsabile di tutti loro che è stato possibile la costruzione dell’attuale cantina, tutta in tufo, dove in queste precise condizioni climatiche è possibile la valorizzazione delle pregiate uve di proprietà senza l’uso della chimica. L’ingresso in azienda della nuova generazione, sotto la guida di un grosso bagaglio esperienziale di Francesco Valentino, non potrà che dare slancio e vitalità all’archetipo.
Descrizione
Susumante Rosé Brut Millesimato della cantina L’Archetipo è uno spumante ottenuto con metodo ancestrale da uve Susumaniello, lavorate con pressatura soffice e fermentazione spontanea grazie all’impiego di lieviti indigeni. Non filtrato. Minima aggiunta di anidride solforosa in pre-imbottigliamento. Il vino non è filtrato né chiarificato e presenta una minima aggiunta di solforosa prima dell’imbottigliamento.
Caratteristiche organolettiche:
Colore rosa cerasuolo intenso, con perlage vivace e persistente; al naso emergono note fruttate e floreali ben definite. Al palato è morbido, sapido e sostenuto da una piacevole acidità che ne prolunga la freschezza.
Tempo di conservazione:
5 anni
Vinificazione
La fermentazione avviene spontaneamente grazie a lieviti indigeni, a basse temperature, preservando al meglio le caratteristiche del territorio. Prima del completo esaurimento degli zuccheri, il mosto viene trasferito in autoclave dove avviene la presa di spuma, seguita da sei mesi sui lieviti con bâtonnage. Il vino non è filtrato né chiarificato e presenta una minima aggiunta di solforosa prima dell’imbottigliamento.
Riconoscimenti