Caratteristiche
Nome:
Petite Arvine Valle d'Aosta DOP 2023 Les Cretes
Terreno:
Morenico, sciolto, sabbioso, in pendenza
Cantina
Per raccontare questa storia è giusto partire da Elena ed Eleonora, classe 1977 e 1980, che, solari come la loro mamma Imelda, avevano l'importantissimo compito di procurare coccinelle: sì, coccinelle! Venivano cercate e prelevate nei prati di montagna, nei dintorni di Ozein a mezz’ora da Aymavilles, inserite nei piccoli astucci di cartone e trasportate con cura in giornata per essere liberate in vigna ove avrebbero compiuto la loro opera divorando gli acari nocivi: alle bambine, divertite da molto più che un gioco, non restava che fermarsi a guardare. No, non è una fiaba, è stata una semplice scelta fatta dalla famiglia Charrère, che ha sempre, in tutta la sua storia, badato alle cose concrete.
Fu il trisnonno Bernardin Charrère, proveniente dall’attuale Alta Savoia ad immigrare in Aymavilles intorno al 1750. Lì costruì l’immobile ancor oggi esistente con cantine e frantoio per le noci. Il bisnonno Etienne continuò l’attività inserendo anche la produzione di sidro secondo necessità della moda e dell’economia del tempo mediante l’aggiunta di un’ulteriore macina. Il nonno Louis costruì poi un mulino per macinare frumento, segale ed orzo perché ancora una volta così voleva il mercato e chi è lungimirante sa riconoscere i segni del tempo adeguandosi. Antoine, padre di Costantino, che gli successe, continuò l’attività fino al 1955 quando cominciarono ad arrivare da fuori valle oli d’oliva e macinati. Fu nuovamente necessario riconvertirsi e la linea scelta questa volta fu quella dei vini pregiati. Ancora una volta si pose l’attenzione al pubblico e per meglio distinguersi si cominciò un’opera di personalizzazione a livello colturale (crus vinificati separatamente), commerciale (indicazione locazioni geografiche di ciascun vigneto), e storico (fedeltà ai vitigni autoctoni che avrebbero fatto grande la Valle d’Aosta come il petit rouge, il fumin, il prié rouge, il tinturier).
Costantino, atletico professore di ginnastica, come la moglie peraltro, e maestro di sci, ha continuato l’opera del papà Antoine e della mamma Ida, dedicandosi con passione alla viticoltura. Dapprima selezionando vitigni che altrimenti si sarebbero persi nelle montagne valdostane: la Premetta (Prié Rouge), rarissimo vitigno in via di estinzione, le cui uve sono ora vinificate in purezza secondo un protocollo innovativo in spumante metodo classico e il Fumin, altro ceppo “autoctono”, salvato dall’estinzione e vinificato con risultati eclatanti, tanto da meritarsi già nel 1999 l’attenzione della critica Nazionale con “Il sole di Luigi Veronelli”. In Seguito, lasciato l’insegnamento, Costantino è spinto dal desiderio di dedicarsi completamente alla sua passione per il vino e realizzando quella che è ora Les Crêtes, sempre in Aymavilles, impiantando nuovi vigneti anche in altri comuni della Valle d’Aosta.
Oggi, l’azienda, di proprietà della Famiglia Charrère, gestisce 20 ettari di vigneto distribuiti in sei comuni valdostani. Con la sua produzione annua di 180.000 bottiglie è la più grande azienda privata operativa sul territorio regionale.
Descrizione
Petite Arvine è un vino bianco prodotto dalla cantina Les Cretes in Valle d’Aosta. Si tratta di un vino floreale, agrumato, sapido e minirale.
Caratteristiche organolettiche:
Brillante, giallo paglierino con note verdoline. Al naso floreale e agrumato. Al gusto, sapido e minirale, con finale persistente.
Tempo di conservazione:
3-5 anni
Vinificazione
Selezione delle uve, pressatura soffice a grappolo intero delle uve, fermentazione di 12 giorni in acciaio inox a temperatura di 14°C
Riconoscimenti
2022 Luca Maroni 95/100
2022 Veronelli 90/100